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INFLUENZA E DIABETE

Consigli del servizio di ENDOCRINOLOGIA e DIABETOLOGIA dell’Istituto di cura Citta di Pavia. Resp. dr.ssa Ioana Savulescu

 

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Influenza e Diabete – L’influenza non ci fa paura

Il diabete può rendere il sistema immunitario più suscettibile alle infezioni. E’ per questo che il paziente diabetico è soggetto a forme severe di influenza con guarigioni lente e complesse. La prevenzione, quindi, è fondamentale: è buona norma vaccinarsi ogni anno ed il periodo migliore per farlo, è tra ottobre e metà novembre. La dott.ssa Ioana Savulescu, Responsabile dell’ambulatorio di endocrinologia e diabetologia dell’Istituto di Cura Città di Pavia, ci spiega come devono comportarsi i soggetti diabetici colpiti da influenza.

“In caso di influenza, le problematiche da affrontare nelle persone diabetiche sono l’iperglicemia causata dall’infezione stessa e la difficoltà ad alimentarsi normalmente per il senso di inappetenza e nausea, tipico degli stati febbrili. Non solo l’influenza, ma qualunque malattia può influenzare il controllo glicemico causando generalmente iperglicemia: raffreddore, bronchite, infezioni in generale (specialmente quelle delle vie urinarie oppure cutanee) ma anche disturbi gastrici od intestinali, possono causare questo tipo di variazioni.

Cosa fare – Decalogo dell’Influenza nel paziente Diabetico

  1. Controlla la glicemia più frequentemente (anche 4 volte al giorno); se affaticato/impossibilitato fatti aiutare da un parente/un amico.
  2. Se persiste l’iperglicemia > 250mg/dl, controllare chetoni nelle urine mediante stick; se presenti, contattare il medico.
  3. Riposa il più possibile, rimanendo a casa dal lavoro/scuola (anche per evitare il contagio); Se vivi da solo, avvisa qualcuno che sei ammalato.
  4. Controlla la temperatura corporea mattino e sera.
  5. 5. Bevi più liquidi del normale per evitare la disidratazione. Assumi liquidi senza zucchero aggiunto come acqua, tè, tisane e camomilla; non dolcificare con miele, fruttosio e altri zuccheri.
  6. Se vomiti, contattata il medico di fiducia.
  7. Alimentati se possibile, con cibi leggeri; assumi frutta per le vitamine contenute. Se non riuscissi a mangiare, sostituisci i cibi solidi con quelli morbidi e liquidi (minestre, semolino, passato di verdura)
  8. Non interrompere mai la terapia ipoglicemizzante perché la glicemia tende ad aumentare anche se mangi poco. Se si verificano rapide variazioni della glicemia o persistenza di valori elevati, consulta il tuo diabetologo sul da farsi: potrebbe rendersi necessario un aumento della terapia/posologia insulinica. Importante: non modificare autonomamente la terapia.
  9. In caso di ipoglicemia (per inappetenza o nausea), mangia o bevi qualcosa di zuccherato, come marmellata, miele, succhi di frutta, bevande zuccherate o semplice glucosio. NON correggere la glicemia bassa con cioccolato o dolciumi vari perché pesanti, ad alto contenuto di grassi e di difficile assorbimento/rilascio di glucosio.
  10. Prosegui con pazienza tutta la terapia prescritta, fino alla completa guarigione.

Richiedi assistenza o chiama Pronto soccorso se: vomito e malessere protratti, diarrea severa, temperatura elevata superiore a 38,5-39 gradi, livelli di glucosio incontrollabili (glicemia inferiore a 60 mg/dl o superiore a 300 mg/dl), grandi quantità di chetoni nelle urine, problemi di respirazione, sonnolenza o mancanza di lucidità.

 

SINTOMI

I sintomi caratteristici del diabete sono:

– Sete ed aumentata produzione di urina.
– Aumento dell’appetito e variazioni del peso corporeo.
– Stanchezza.

Questi sintomi però sono in genere modesti o assenti all’inizio del diabete di tipo 2.

Se notate la presenza di uno o più di questi disturbi o se siete a rischio di diabete (per predisposizione familiare, per eccesso di peso, per la presenza di pressione arteriosa alta o di un aumento di colesterolo o trigliceridi), rivolgetevi al vostro medico curante per effettuare gli accertamenti del caso (dosaggio della glicemia).

Il dosaggio della glicemia è un esame indispensabile per la diagnosi del diabete. In base ai suoi valori possiamo riconoscere tre eventualita:

– Glicemia < 110 mg/dl – soggetto normale – Glicemia > 125 mg/dl – diabete mellito
– Glicemia 110-125 mg/dl – alterata glicemia a digiuno

In quest’ultimo caso è opportuno eseguire il test da carico orale di glucosio, che consiste nell’assunzione per bocca di 75 g di glucosio sciolto in acqua e nel dosaggio della glicemia dopo 2 ore.

Se essa è uguale o superiore a 200 si tratta di diabete; se è compresa tra i 140 e 199 si parla di ridotta tolleranza glucidica.

Sia l’alterazione glicemia a digiuno che la ridotta tolleranza glucidica sono situazioni ad alto rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

I soggetti in queste situazioni, molto spesso in sovrappeso o obesi, devono praticare controlli periodici della glicemia e devono soprattutto modificare il proprio stile di vita, aumentando l’attività fisica e riducendo l’apporto alimentare, con lo scopo di ridurre peso.

E’ dimostrato che questi provvedimenti sono in grado di prevenire la comparsa del diabete di tipo 2.